NORMA
Norma EN 17 242:2025
Il nuovo standard europeo per la sicurezza in laboratorio.
Nuova norma per le cappe ventilate a ricircolo d’aria filtrata
La norma EN 17 242:2025, ufficialmente pubblicata ed entrata in vigore alla fine del 2025, costituisce ormai il unico riferimento europeo per le cappe ventilate a ricircolo d’aria filtrata. Questo testo armonizza i requisiti di sicurezza a livello dell’Unione Europea, sostituendo le disparità dei precedenti riferimenti nazionali (come la NF X 15-211). Introducendo protocolli di prova di tipo e controlli in sito obbligatori, la norma EN 17 242:2025 offre garanzie allineate agli standard di contenimento delle cappe a estrazione.
Perché questa nuova norma?
L’obiettivo della norma EN 17 242:2025 è duplice:
• Armonizzazione europea: garantire l’applicabilità e il riconoscimento della sicurezza delle cappe a filtrazione su scala europea.
• Equivalenza di sicurezza: posizionare ufficialmente le cappe a filtrazione come soluzioni di sicurezza di primo livello, in grado di garantire una protezione che evolve parallelamente ai sistemi a espulsione esterna.
• Requisito di prestazione: imporre prove di tipo e controlli in sito obbligatori per validare l’efficacia reale del contenimento e della filtrazione.
Cosa cambia: una nuova classificazione X / Y / Z
La norma EN 17 242:2025 sancisce l’obsolescenza delle precedenti categorie « Classe 1 » e « Classe 2 » derivate dalla norma francese NF X 15-211. Introduce una nomenclatura rigorosa, articolata in tre segmenti distinti, per caratterizzare con precisione le capacità tecniche e il livello di sicurezza di ogni apparecchiatura.
Ad esempio, un’apparecchiatura Erlab dotata di una combinazione di filtro molecolare e particellare, nonché di un sensore Molecode è ora classificata A / 3 / 1
L’expertise Erlab: test di prestazione rigorosi nel nostro laboratorio R&S
Per garantire una conformità totale ai requisiti stringenti della norma EN 17 242:2025, tutte le nostre soluzioni di filtrazione sono sottoposte a un rigoroso protocollo di prova all’interno del nostro laboratorio di Ricerca e Sviluppo. Questi test di prestazione vengono eseguiti in condizioni strettamente controllate, in cui la temperatura è mantenuta tra 20°C e 25°C e il tasso di umidità relativa tra il 30% e il 70%. Questo controllo ambientale costante è indispensabile per garantire la riproducibilità delle misure e validare con assoluta precisione le capacità di contenimento e ritenzione delle nostre apparecchiature nei confronti degli inquinanti più critici.
TEST 1
Test di efficacia della filtrazione molecolare
Questo test convalida la capacità di ritenzione dei filtri nei confronti di tre tipi di inquinanti: Isopropanolo (COV), Cicloesano e Acido Cloridrico.
La concentrazione misurata in uscita dal filtro deve essere inferiore all’1% del VLEP (Valore Limite di Esposizione Professionale) più basso registrato in Europa (riferimento GESTIS).
Poiché la norma EN 17 242:2025 impone criteri di sicurezza più restrittivi, si raccomanda l’utilizzo di un secondo filtro di sicurezza per garantire una concentrazione in uscita non superiore all’1% del VLEP.
TEST 2
Test di perdita particellare
Indispensabile per tutte le configurazioni che integrano filtri HEPA o ULPA.
Il tasso di perdita globale del sistema di filtrazione deve essere inferiore o uguale allo 0,01%, garantendo una tenuta assoluta contro polveri e aerosol.
TEST 3
Test di contenimento IPA e SF6
Questo test verifica che la cappa mantenga perfettamente gli inquinanti all’interno, evitando qualsiasi fuoriuscita verso la zona respiratoria dell’operatore.
Utilizzo di Isopropanolo (IPA) come gas tracciante con griglie di campionamento ad alta precisione posizionate sulla facciata e all’uscita del filtro.
TEST 4
Test di robustezza del contenimento: IPA e SF6
Questo test simula le perturbazioni aerauliche reali di un laboratorio (correnti d’aria, movimenti).
Una piastra mobile si sposta a una velocità di 1 m/s davanti alla facciata. Il sistema deve dimostrare la propria capacità di mantenere il contenimento nonostante queste turbolenze esterne.
Manutenzione e sicurezza in sito: una garanzia di conformità quotidiana
La conformità alla norma EN 17 242:2025 non si limita alla fabbricazione. Impone protocolli rigorosi nel luogo di utilizzo. Durante l’installazione di un’apparecchiatura, sono richiesti test di installazione e di routine (QI/QO), quali:
Test della velocità dell’aria in facciata
La velocità dell’aria deve essere compresa tra 0,4 e 0,6 m/s.
Test di filtrazione COV
Test eseguito con un prodotto rappresentativo delle sostanze manipolate quotidianamente nella cappa.
Test di perdita particellare (test Emery)
Questo test è obbligatorio all’installazione e a ogni sostituzione del filtro.
EN 17 242:2025: analisi del rischio e monitoraggio della manutenzione
Un’analisi del rischio è ora obbligatoria prima della messa in servizio di un’apparecchiatura e deve essere aggiornata a ogni modifica delle manipolazioni. Per accompagnarvi nel vostro percorso di sicurezza, Erlab mette a vostra disposizione eValiQuest®, uno strumento di analisi dei rischi integrato nella piattaforma Safety Program.
Il vostro certificato eValiPass, rilasciato quando l’analisi del rischio è completata e validata dal nostro ufficio tecnico, diventa la garanzia di sicurezza della vostra cappa e deve riportare: l’elenco completo delle sostanze chimiche autorizzate sotto la vostra cappa, la data di installazione e la durata di vita dei vostri filtri, la nuova classificazione X/Y/Z, la velocità dell’aria precisa validata durante i test di routine nonché un riferimento alla norma EN 17 242:2025.
FAQ
Il mio apparecchio è certificato NF X 15-211. Sarà conforme alla norma EN 17 242:2025?
La norma francese ha costituito una base fondamentale per lo sviluppo della EN 17 242:2025. Se la vostra apparecchiatura Erlab è conforme ai requisiti di filtrazione della NF X 15-211, garantisce già un elevato livello di sicurezza. Tuttavia, la EN 17 242:2025 introduce requisiti aggiuntivi. Attualmente non è previsto alcun processo di aggiornamento o adeguamento per portare le apparecchiature esistenti conformi alla NF X 15-211 alla EN 17 242:2025.
La norma EN 17 242:2025 autorizza la manipolazione di sostanze CMR?
La norma non vieta gli agenti cancerogeni, mutageni o reprotossici (CMR), ma rafforza i requisiti. Per queste sostanze, l’uso di una cappa dotata di filtro di sicurezza e sensori di rilevamento automatico è fortemente raccomandato, o addirittura imposto da alcune normative locali, al fine di garantire che l’aria ricircolata sia purificata a un livello di sicurezza massimo (< 1% del VLEP).
Cosa cambia in termini di monitoraggio del mio apparecchio?
La norma EN 17 242:2025 impone ormai la messa a disposizione di una scheda di monitoraggio della manutenzione per ogni apparecchiatura.
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